Trapianto di capelli con tecnica FUT vantaggi limiti e costi

Il trapianto di capelli con tecnica FUT, acronimo di Follicolar Unit Transplantation, anche chiamato STRIP, promette di risolvere l’inestetismo delle chiazze glabre sul vertice e sulla linea frontale a seguito dell’alopecia androgenetica o AGA. Quest’ultima è la ben nota condizione che provoca un progressivo assottigliamento dei capelli fino alla loro caduta precoce. Conviene combatterla con un autotrapianto di capelli, che è un intervento chirurgico a tutti gli effetti? E se sì, meglio la tecnica FUT o la FUE (Follicolar Unit Extration)? Ecco i pro e contro da soppesare.

Perché scegliere l’autotrapianto?

Prima di valutare l’opzione del trapianto di capelli con la tecnica FUT occorre sapere perché la chioma si riduce o scompare. La causa del fenotipo “afflitto” dalla calvizie o comunque da un notevole e antiestetico diradamento è l’azione di un ormone androgeno, il diidrotestosterone, sui follicoli piliferi. Chi ne è soggetto ha una predisposizione genetica e come tale non modificabile. Quello che si può fare, se non si tollera la perdita della capigliatura, è intraprendere una terapia a vita con farmaci come Minoxidil, Finasteride o Serenoa repens, talvolta efficaci e talvolta molto meno. Inoltre esistono dei possibili effetti collaterali di cui tenere conto. Un esempio per Finasteride e in molto minor misura per la Serenoa (che però non è altrettanto potente) può essere la difficoltà di erezione, mentre per il Minoxidil la cefalea o la dermatite. Naturalmente non tutti i pazienti lamentano effetti collaterali, ma devi tenerli presenti anche in caso d’intervento chirurgico. 

Difatti il trapianto di capelli con la tecnica FUT (o con la FUE) va abbinato, sempre, a un trattamento farmacologico continuato. Il rischio altrimenti, è di subire un peggioramento importante dell’alopecia che renderebbe inutile il trapianto. Questo perché le unità follicolari prelevabili dalla zona occipitale sono al massimo 10-12.000. Una volta espiantate non ricrescono nella zona originaria. Per salvaguardare l’estetica e nascondere la cicatrice i follicoli utilizzabili in realtà sono non più di 8-9.000 in totale, indipendentemente dal numero di trapianti. L’autotrapianto quindi si utilizza come rimedio qualora la terapia medica da sola non sia sufficiente.

Trapianto di capelli con tecnica FUT: ecco come si svolge

Il procedimento del trapianto di capelli con tecnica FUT consta di 2 fasi: asportazione dei follicoli e successivo impianto nelle aree diradate. Con questa metodologia il chirurgo-tricologo preleva un lembo cutaneo orizzontale dalla zona della nuca dello spessore di 1-2 mm, contenente indicativamente dai 3.000 fino ai 5.000 bulbi. Il numero può variare in funzione della densità dei follicoli e dall’ampiezza delle aree da rinfoltire. L’asportazione ovviamente richiede l’anestesia locale e l’osservazione di norme igieniche rigorose. Se così non fosse, infatti, l’area potrebbe infettarsi. Al termine del prelievo viene effettuata una sutura, da mantenersi in media per 2 settimane. L’abilità dell’operatore, da notare, è fondamentale per minimizzare il traumatismo locale, che danneggerebbe in misura importante i follicoli circostanti. Le conseguenze sarebbero l’impatto antiestetico e la successiva impossibilità di ulteriori prelievi di capelli, nel caso servissero.

Una volta espiantata la streep, i follicoli devono essere rapidamente estratti dall’epidermide e trapiantati nella nuova sede. Procrastinare riduce notevolmente la riuscita del trapianto, perché i bulbi vanno incontro a morte. Affinché questo non avvenga occorre un’equipe professionale ed esperta che provveda subito a effettuare la rimozione avendo cura, naturalmente, di non danneggiare i follicoli. Comunque la tecnica FUT riesce a mantenere in vita circa il 90% dei medesimi, rispetto a un 70-80% della tecnica FUE. Parallelamente, il chirurgo innesta i follicoli nelle aree riceventi man mano che vengono resi disponibili. Importante seguire il corretto orientamento e disposizione dei capelli, al fine di creare un risultato soddisfacente. Anche in questa fase quindi l’abilità del tricologo è fondamentale, senza contare che un intervento maldestro in zone non glabre provocherebbe un massivo shockloss (ossia stress e conseguente caduta) dei capelli in sede. Va detto però che un certo grado di caduta di rimbalzo, temporanea, è da mettere in conto. 

L’intervento dura alcune o diverse ore, persino 7-8, in funzione dell’estensione dell’area da ridensificare.

Vantaggi e svantaggi della tecnica FUT

L’utilizzo della tecnica STRIP per il trapianto di capelli è consigliata qualora le zone riceventi siano molto ampie, perché l’asportazione di un intero lembo di cute consente di ottenere un numero di follicoli maggiore, fino a 5.000, rispetto alla tecnica FUE, con la quale se ne prelevano 1-2.000. A questo vantaggio si aggiunge quello di una percentuale più alta di attecchimento. Inoltre in caso di capelli ricci la FUE non permetterebbe un risultato molto naturale, dato l’imprevedibile orientamento della crescita, mentre con la FUT si bypassa il problema. 

La STRIP però lascia una cicatrice che in caso di testa rasata diventa visibile. L’intervento poi ha tempi di recupero più lenti, dell’ordine di settimane, rispetto ai pochi giorni della FUE. Quanto alla durata del risultato è impossibile fare previsioni precise. Questo è indipendente dal metodo impiegato: l’alopecia androgenetica, nonostante la terapia farmacologica, potrebbe avanzare fino a provocare la perdita dei capelli originari della zona ricevente. In alcuni casi, stando a ricerche recenti, perfino quelli trapiantati potrebbero diventare sensibili al DHT. Oppure potrebbe andare tutto bene e il paziente si potrà godere il rinfoltimento negli anni a venire. L’entità del quale comunque non riporta lo stato della chioma alla condizione pre-alopecia. Il motivo è che ad oggi è tecnicamente impossibile impiantare i follicoli molto vicini fra loro o a quelli nativi.

Il costo del trapianto di capelli

Chi decide di sottoporsi a un trapianto di capelli deve scegliere fra qualità o risparmio. L’intervento con la tecnica FUT ha costi che in Italia superano mediamente i 5.000 €. L’importo esatto è in funzione del numero esatto di unità follicolari e della fama del chirurgo, e comprende anche l’affitto della sala operatoria e il compenso dell’equipe. Economizzare non è proprio il caso. Molti pazienti che hanno rischiato facendosi operare in Turchia hanno subito danni talvolta perfino permanenti al cuoio capelluto. Tra l’altro, in caso di problemi post intervento che richiedano una valutazione medica, un conto è spostarsi in un’altra città, un altro arrivare al limite del continente.

Tags:

Nessun commento.

Lascia un commento