Massaggio al cuoio capelluto, un mix di relax ed energia

Stranamente il massaggio al cuoio capelluto è meno gettonato di quelli al viso oppure al corpo, ma se lo provi anche solo una volta diventerai un habituè. A maggior ragione se porti la testa rasata a zero. Praticata da mani consapevoli, infatti, la frizione sulla cute sensibilissima dello scalpo regala sensazioni deliziose, in più migliora la circolazione locale senza effetti collaterali. 

Perché il massaggio al cuoio capelluto è benefico

Un’adeguata sollecitazione del cuoio capelluto con il massaggio stimola un’impennata di endorfine, le sostanze prodotte dall’organismo per regalarci benessere ed eccitazione. Non per nulla sono anche definite morfine endogene. Ma a differenza della vera morfina non fanno male, tutt’altro. Oltre alla felicità del momento i benefici si percepiscono anche in seguito, a merito dell’effetto antistress che si protrae per diverse ore. Pochi sanno che il massaggio al cuoio capelluto è uno dei più potenti nello stimolare la secrezione di endorfine. 

La frizione locale inoltre migliora la circolazione dello scalpo e delle regioni adiacenti, collo e faccia. Questo aiuta a prevenire/alleviare contratture muscolari come la cervicalgia e, se hai i capelli, migliorano l’ossigenazione dei bulbi. Anche diverse forme di mal di testa, sia derivanti dallo stress che non, possono trarne beneficio. 

Altro vantaggio non indifferente del massaggio al cuoio capelluto è la facilità d’esecuzione. Si presta benissimo al fai da te o, ancora meglio, all’utilizzo delle mani del partner; sarà poi gradita cortesia ricambiargli/le il favore. Il costo zero e i pochi minuti necessari per eseguirlo sono ulteriori incentivi a renderlo una pratica frequente.

Come eseguire il massaggio allo scalpo

Per eseguire il massaggio al cuoio capelluto occorre innanzitutto avere le mani pulite e calde. E’ possibile operare anche senza, ma l’utilizzo di una modica quantità di olio o crema facilita il compito. S’inizia usando il palmo delle mani per frizionare con delicatezza l’intera area dello scalpo, distribuendo l’olio. Poi si prosegue utilizzando i polpastrelli di entrambi le mani, che devono compiere movimenti circolari e piuttosto lenti, in senso orario e antiorario, partendo dalla zona della nuca e arrivando fino alla fronte. Infine si passa alle aree laterali. Attenzione però a non sconfinare nella regione delle tempie, per non creare irritazione al nervo trigemino.

Oltre al classico movimento appena descritto un’altra opzione è lo scollamento (delicato!) del cuoio capelluto. Si effettua prendendo pliche di pelle fra pollice e indice-medio e sollevandole appena, compiendo nel frattempo una leggera frizione. Ovviamente se porti la testa rasata la cosa riesce molto meglio e in più non hai il problema di spettinarti e sporcarti i capelli. Importante esercitare la giusta pressione, che deve essere tale da attivare la circolazione ma non da risultare fastidiosa per il soggetto.

Unisex e democratico, il massaggio al cuoio capelluto è adatto a tutti, adulti e bambini. Fa eccezione soltanto chi presenta una micosi locale o comunque un’infezione, che si propagherebbe più facilmente. In presenza di telogen effluvio o alopecia areata è consigliabile chiedere al tricologo. Ad ogni modo si può notare una maggiore caduta dei capelli dovuta all’azione meccanica della frizione, in modo analogo a quanto accade quando si lavano. Se invece porti la testa rasata puoi metterti comodo e fare le fusa come un gatto.

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