Boxe e rasatura: perché i pugili si depilano?

Tutti i pugili sanno che boxe e rasatura di solito si associano, ma se non sei un boxeur ti sei mai chiesto perché? Che siano allergici alla moda hipster? E perché in tanti hanno scelto la testa rasata? Marvin Hagler, Buddy McGirt, Rubin Carter, James Toney, Antonio Tarver, Glen Donovan Johnson, Floyd Mayweather Jr… Almeno una parte della loro carriera l’hanno trascorsa mostrando sul ring la loro temibile pelata, abbinata a un petto glabro e, naturalmente, muscoloso.

In effetti boxe e rasatura correlata non rappresenta un optional ma un obbligo decretato dal CIO (Comitato olimpico internazionale), dalla federazione internazionale del pugilato e dalla federazione italiana. Il divieto concerne barba e baffi, che se presenti potrebbero graffiare il viso dell’avversario e ostacolare il riconoscimento della gravità di tagli e abrasioni durante i match.

Quasi tutti i pugili però si depilano anche il corpo usando un rasoio come l’Atx. La pratica unisce più vantaggi. Oltre alla pura estetica, mettere in mostra i muscoli ha funzione intimidatoria nei confronti dell’avversario, evita che i peli siano tirati durante i colpi di striscio (favorirebbe le abrasioni), aiuta a rilevare contusioni e tumefazioni e combatte il caldo. Nel mitico Thrilla, che se non lo sai è stato uno degli incontri di boxe migliori di tutti i tempi, con Joe Frazier versus Mohammed Alì (ha vinto quest’ultimo), il clima afoso delle Filippine ha inciso sulla resistenza pur eroica dei 2, ambedue giunti allo stremo per i colpi subiti alla fine del 14° round. Ed è facile immaginare che se Frazier o Alì avessero combattuto con l’handicap di una folta pelliccia a surriscaldare ulteriormente il corpo, quell’incontro non sarebbe durato tanto.

Frequente anche il duo boxe e rasatura dei capelli, per via dell’appeal aggressivo della testa calva e per la praticità sul ring quando fa caldo. Curiosamente, i pugili rasati sono più spesso di colore. Sia loro che i bianchi comunque non hanno quasi mai problemi di alopecia androgenetica data l’età, che non arriva a superare i primi anta. Semplicemente, oltre a piacersi di più si sentono avvantaggiati e più vicini alla vittoria.

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